Monthly Archives: June 2012

Cosa fanno i partiti in Italia per gli italiani all’estero? La risposta e` semplice: Li sfruttano.

Se c’e` un Italia che all’estero ci rende fieri e orgogliosi di essere italiani grazie all’immagine che ci regala la nazionale di calcio,  ce n’e` un’altra che ci disgusta per l’operato dei partiti politici italiani. 

I partiti Italiani guadagnano 5 euro a voto anche dagli italiani che votano all’estero attraverso    la sollecitazione e la propaganda di vili servitori e lecchini preposti da loro a sedere in Parlamento con lo scopo di cancellare la voce istituzionale  e quei pochi diritti acquisiti negli anni appunto dagli italiani all’estero.

L’ultimo atto di questo immondo teatrino l’abbiamo  potuto constatato con il voto favorevole all’abolizione dei  Senatori eletti all’estero perpetrato proprio da quei codardi e traditori degli attuali senatori eletti all’estero del PDL che hanno perso la loro dignita` e il loro onore nel continuare a occupare quelle poltrone che ne contestano l’esistenza.

Questa e` la chiara e lampante dimostrazione  e la  conseguente motivazione del  perche` noi  Italiani nel Nord e Centro America abbiamo ritenuto  giusto e sacrosanto creare il nostro Movimento “Insieme per gli Italiani” all’estero ed essere in grado cosi`di autodeterminarci e creare la nostra politica  libera da qualsiasi strumentazione partitica , indipendente dagli squallidi interessi di palazzo e che puo` cosi` finalmente rappresentarci dignitosamente in Parlamento.

On. Salvatore Ferrigno

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PDL: I senatori Fantetti e Giordano votano per l’abolizione dei senatori eletti all’estero

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Salvatore Viglia on 29 Giugno, 2012

Per fare dispetto alla moglie le due celeberrime inutilità politiche votano contri sé stessi. Consapevoli forse di essere inadeguati a coprire la carica di sanatore, i due fuoriclasse Fantetti e Giordano votano affinché non vengano più eletti senatori nella circoscrizione estero.

Ci troviamo di fronte ad un fatto senza precedenti che per le logiche di partito si è disposti a tagliarsi le proprie palle pur di non dispiacere i capi. Conosci che la loro carriera politica sia irrimediabilmente terminata, essi ritorneranno alle loro pregresse precarie attività.

Ma una sola cosa deve essere chiara, la gente deve sapere che il PDL non è per gli italiani all’estero e non lo sarà mai. Bisogna tenere in considerazione questo fatto e spiattellare in faccia a queste persone la loro camaleontica capacità di trevestitismo politico.

Fantetti e Giordano farebbero bene a dimettersi immediatamente salvando quello straccio di dignità della quale sembra non aver affatto bisogno per continuare a vivere.

Con questo voto contro gli italiani all’estero, contro la circoscrizione estero, contro la rappresentanza in senato, conro la presenza dei senatori eletti all’estero, contro sé stessi hanno mostrato ad ampie mani quanto se ne infischino dei connazionali dei quali hanno strumentalzzato il voto.

Poi staremo a vedere come si mettera Sir Picchi alla Camera.

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PDL: I senatori Fantetti e Giordano votano per l’abolizione dei senatori eletti all’estero

Per fare dispetto alla moglie le due celeberrime inutilità politiche votano contri sé stessi. Consapevoli forse di essere inadeguati a coprire la carica di sanatore, i due fuoriclasse Fantetti e Giordano votano affinché non vengano più eletti senatori nella circoscrizione estero.

imageSalvatore Viglia on 29 Giugno, 2012

Ci troviamo di fronte ad un fatto senza precedenti che per le logiche di partito si è disposti a tagliarsi le proprie palle pur di non dispiacere i capi. Consci che la loro carriera politica sia irrimediabilmente terminata, essi ritorneranno alle loro pregresse precarie attività.

Ma una sola cosa deve essere chiara, la gente deve sapere che il PDL non è per gli italiani all’estero e non lo sarà mai. Bisogna tenere in considerazione questo fatto e spiattellare in faccia a queste persone la loro camaleontica capacità di trevestitismo politico.

Fantetti e Giordano farebbero bene a dimettersi immediatamente salvando quello straccio di dignità della quale sembra non aver affatto bisogno per continuare a vivere.

Con questo voto contro gli italiani all’estero, contro la circoscrizione estero, contro la rappresentanza in senato, conro la presenza dei senatori eletti all’estero, contro sé stessi hanno mostrato ad ampie mani quanto se ne infischino dei connazionali dei quali hanno strumentalzzato il voto.

Poi staremo a vedere come si mettera Sir Picchi alla Camera.

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Italiani all’estero: tanto per cominciare PDL e Lega votano l’emendamento che esclude i senatori eletti all’estero Salvatore Viglia on 29 Giugno, 2012

imageAl Senato è stato approvato l’emendamento della Lega che introduce il Senato federale. Non ci saranno più senatori eletti all’estero.

Già la bozza avava previsto la riduzione a quattro senatori per la Circocrizione Estero. Questo sembra solo il prodromo di una intenzione annunciata: l’inutile elezione degli eletti all’estero. Il programma di Salvatore Ferrigno coglie nel segno programmando una strategia che rimetterebbe gli ialiani all’estero nell’alea della dignità e del peso politico.

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Il PDL chiarisca la sua posizione e risponda ai quesiti degli elettori italiani all’estero. Subito. Basta doppio giochismi da prestigiatori. Stop candidati PDL all’estero

imageL’editoriale di Salvatore Viglia on 29 Giugno, 2012

Il senatore Pastore in forza al PDL è l’autore dell’emendamento approvato al Senato il 28 giugno che vuole l’eliminazione dei senatori eletti all’estero. Eccolo qui nella foto. 65anni, notaio, benestante e politico di fama all’interno del Popolo della Libertà. Chiaramente ci sarà ancora il passaggio alla Camera dei deputati e qualcosa potrebbe cambiare ma sarà assai difficile. Qui ci troviamo al cospetto di un do ut des tra PDL e Lega Nord. Il primo avrebbe votato abolendo i senatori eletti all’estero perché è risaputa la riluttanza dei Leghisti per gli italiani in genere si immagini per quelli residenti all’estero, ed i secondi voteranno l’iniziativa del PDL sul Presidenzialismo alla francese.
La logica sarebbe quella che in un Senato federale composto di regioni gli eletti all’stero sarebbero fuori luogo ed a nulla varrebbe inventarsi la “Regione” Estero. Ergo devono essere aboliti. A prescindere ora dalle considerazioni di carattere squisitamente politico e propagandistico, urge che i deputati ed i senatori eletti all’estero facciano sentire il proprio dissenso. Siamo curiosi, ma è un atto dovuto però ascoltare il fantasma del signor Sen. Fantetti turista per caso a palazzo madama a spasso per i corridoi intappettati di rosso. Ma non ci aspettiamo nulla di ragionevole. Anzi non ci aspettiamo proprio nulla e speriamo anche che non affidi la sua flebile vocetta a qualche comunicato stampa inutile ed insignificante. Una cosa appare assai chiara ormai che l’elettorato PDL deve rivolgere le proprie attenzioni altrove, il proprio voto altrove su questo non ci piove perché se gli elettori PDL non prenderanno atto di questo colpo basso, di questo schiaffo in faccia, significa proprio che sono oltre che degli impuniti come dicono a Roma, ma anche degli stupidi.
Si aprono scenari quindi veramente improbi per gli italiani all’estero. Sulla loro pelle si è giocata e so sta giocando una partita sporca ed interessata dalla longa manus dei partiti. Che cambi rotta l’elettorato PDL e rifugga da chiunque sotto quel simbolo abbia ancora il coraggio di predicare paroline inutili per essere rieletti. Fuori dunque tutti i PDL dalla testa degli elettori italiani all’estero. Basta strumentalizzazioni inopinate dovute alla mancanza non solo di peso e spessore politico, ma anche dalla mancanza di credibilità e reputazione che da sola a volte basta per poter essere ascoltati.
Lo dico da queste pagine e non sarà possibile poi smentire, che l’elettorato PDL si rivolga al movimento di Ferrigno “INSIEME” che alla bisogna, come la manna caduta dal cielo già aveva previsto con largo margine di tempo che i partiti classici fossero ostili e menzogneri sino ed oltre a questo punto. Se gli italiani all’estero avessero votato anche in Italia come Ferrigno auspicherebbe per corrispondenza senza necessità di venire personalmente, il PDL ci avrebbe pensato mille volte a presentare ed a votare questo emendamento e se lo avesse fatto sarebbe stato castigato non solo all’estero ma anche in Italia. I giochi si stanno facendo palesi. Ma noi dalle pagine di questo giornale, in epoche non sospette, lo abbiamo denunciato più volte ma gli “affaristi” e le mezze calzette capi di movimenti inutili e squalificanti avevano troppi interessi e troppe velleità per poterlo ammettere. Allo stato dei fatti ed alla luce delle votazioni in aula vorrei avere la possibilità (già fatto in altri tempi ad essere sincero) di poter stracciare questi personaggetti da quattro soldini che altro non desiderano che diventare onorevoli.
Ma non parlerò di questi di cui potrei fare nomi e cognomi specificandone l’essenza sino alla settima generazione ascendente e discendente, mi limiterò ad ignorare queste nullità senza neanche guardarle poiché a loro, anche a loro,  si deve questo fallimento annunciato.

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