Il PDL chiarisca la sua posizione e risponda ai quesiti degli elettori italiani all’estero. Subito. Basta doppio giochismi da prestigiatori. Stop candidati PDL all’estero

imageL’editoriale di Salvatore Viglia on 29 Giugno, 2012

Il senatore Pastore in forza al PDL è l’autore dell’emendamento approvato al Senato il 28 giugno che vuole l’eliminazione dei senatori eletti all’estero. Eccolo qui nella foto. 65anni, notaio, benestante e politico di fama all’interno del Popolo della Libertà. Chiaramente ci sarà ancora il passaggio alla Camera dei deputati e qualcosa potrebbe cambiare ma sarà assai difficile. Qui ci troviamo al cospetto di un do ut des tra PDL e Lega Nord. Il primo avrebbe votato abolendo i senatori eletti all’estero perché è risaputa la riluttanza dei Leghisti per gli italiani in genere si immagini per quelli residenti all’estero, ed i secondi voteranno l’iniziativa del PDL sul Presidenzialismo alla francese.
La logica sarebbe quella che in un Senato federale composto di regioni gli eletti all’stero sarebbero fuori luogo ed a nulla varrebbe inventarsi la “Regione” Estero. Ergo devono essere aboliti. A prescindere ora dalle considerazioni di carattere squisitamente politico e propagandistico, urge che i deputati ed i senatori eletti all’estero facciano sentire il proprio dissenso. Siamo curiosi, ma è un atto dovuto però ascoltare il fantasma del signor Sen. Fantetti turista per caso a palazzo madama a spasso per i corridoi intappettati di rosso. Ma non ci aspettiamo nulla di ragionevole. Anzi non ci aspettiamo proprio nulla e speriamo anche che non affidi la sua flebile vocetta a qualche comunicato stampa inutile ed insignificante. Una cosa appare assai chiara ormai che l’elettorato PDL deve rivolgere le proprie attenzioni altrove, il proprio voto altrove su questo non ci piove perché se gli elettori PDL non prenderanno atto di questo colpo basso, di questo schiaffo in faccia, significa proprio che sono oltre che degli impuniti come dicono a Roma, ma anche degli stupidi.
Si aprono scenari quindi veramente improbi per gli italiani all’estero. Sulla loro pelle si è giocata e so sta giocando una partita sporca ed interessata dalla longa manus dei partiti. Che cambi rotta l’elettorato PDL e rifugga da chiunque sotto quel simbolo abbia ancora il coraggio di predicare paroline inutili per essere rieletti. Fuori dunque tutti i PDL dalla testa degli elettori italiani all’estero. Basta strumentalizzazioni inopinate dovute alla mancanza non solo di peso e spessore politico, ma anche dalla mancanza di credibilità e reputazione che da sola a volte basta per poter essere ascoltati.
Lo dico da queste pagine e non sarà possibile poi smentire, che l’elettorato PDL si rivolga al movimento di Ferrigno “INSIEME” che alla bisogna, come la manna caduta dal cielo già aveva previsto con largo margine di tempo che i partiti classici fossero ostili e menzogneri sino ed oltre a questo punto. Se gli italiani all’estero avessero votato anche in Italia come Ferrigno auspicherebbe per corrispondenza senza necessità di venire personalmente, il PDL ci avrebbe pensato mille volte a presentare ed a votare questo emendamento e se lo avesse fatto sarebbe stato castigato non solo all’estero ma anche in Italia. I giochi si stanno facendo palesi. Ma noi dalle pagine di questo giornale, in epoche non sospette, lo abbiamo denunciato più volte ma gli “affaristi” e le mezze calzette capi di movimenti inutili e squalificanti avevano troppi interessi e troppe velleità per poterlo ammettere. Allo stato dei fatti ed alla luce delle votazioni in aula vorrei avere la possibilità (già fatto in altri tempi ad essere sincero) di poter stracciare questi personaggetti da quattro soldini che altro non desiderano che diventare onorevoli.
Ma non parlerò di questi di cui potrei fare nomi e cognomi specificandone l’essenza sino alla settima generazione ascendente e discendente, mi limiterò ad ignorare queste nullità senza neanche guardarle poiché a loro, anche a loro,  si deve questo fallimento annunciato.

This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>